La Storia
La storia della Banda Sociale di Ragoli
L'anno di nascita ufficiale è il 1926, ma in realtà risale almeno a 36 anni prima. Dai conchiusi, infatti, della rappresentanza comunale di Ragoli riguardanti le sessioni del 27 luglio e del 17 agosto del 1890, si legge della presenza di una "musica di strumenti" e una di canto; di una "evasione di un'istanza presentata dalla Società musicale a questo Comune per una generosa offerta a beneficio e a incoraggiamento della stessa".
Una prima costituzione formale di una Società musicale a Ragoli risale dunque al 1890, in quanto si chiede al Comune di interporre i suoi buoni uffici presso le autorità superiori, il permesso delle quali è obbligatorio.
Il 1926 è pertanto da intendersi come anno di rifondazione.
I soldi per l'acquisto degli strumenti sono raccolti grazie alle offerte dei paesani emigrati all'estero, mentre il Comune mette a disposizione una sala al piano superiore dell'attuale sede della "Comunità delle Regole di Spinale e Manez". Presidente è Riccardo Bertelli, maestro Dario Pellegrini di Tione.
Con un organico di 27 suonatori, la banda ha l'impegno di suonare per la sagra di San Faustino e per le festività di Natale e Pasqua, in cantoria. Per le trasferte il Comune mette a disposizione un carro.
Non è tuttavia un percorso tranquillo, la banda va incontro a interruzioni e scioglimenti. Il primo è del 1930; la ricomposizione porta alla presidenza Ferruccio Leonardi e alla direzione il segretario comunale Zulberti da Zuclo.
Per l'organico si attinge anche a Preore, che nel 1928 è unito a Ragoli, insieme a Montagne, in un unico comune.
Già nel '33 però, in occasione di un concerto a Preore, avviene una seconda rottura e la banda si ricostituisce nel '38 in occasione della sagra di San Faustino, con 12 musicisti, presidente Maurizio Bertolini e maestro Domenico Martini che resterà alla guida per 42 anni.
Quindi la guerra con interruzione e ripresa nel '47; il problema di sempre è quello dei finanziamenti. Ed ecco l'idea di chiedere un prestito alla Cassa rurale, da estinguere con i proventi di una rappresentazione teatrale. Cosa che infatti avviene, grazie al copione de "Il delitto di via Bretagna".
Ultimo scioglimento negli anni Cinquanta e nel '60 la ricostituzione definitiva, presidente Orfeo Castellani, mentre il maestro Martini è coadiuvato, nell'organizzazione di un corso per allievi, dal vice maestro Celso Floriani e dal suonatore Ivo Ceranelli.
Si trasloca dalla casa Rusca alla vecchia canonica di Bolzana e nel 1962 la banda fa il suo esordio in paese con il concerto di Capodanno, che si tiene anche nelle frazioni di Coltura e Pez. Viene acquistata la prima divisa: pantaloni blu, camicia bianca con nastrino e berretto.
La sede non è ancora stabile, si passa prima nella Cassa rurale, poi nella scuola elementare e infine nell'edificio della disciolta scuola elementare di Coltura.
Nel '74 Ragoli organizza il primo concertone e nell'81 lo ripropone per la seconda volta. Il terzo appuntamento, nel 1988, si svolge invece a Madonna di Campiglio, in località Palù.
Dal novembre 1982 la sede definitiva sarà nel nuovo edificio comunale; nel 1987 cambia anche la divisa: pantaloni beige, camicia fantasia e papillon blu.
Nel 1989 la direzione è affidata a Stefano Bordiga. Il complesso, superato un momento difficile legato a un ricambio generazionale, si consolida. Un ruolo importante è affidato ai corsi strumentali di teoria e solfeggio organizzati dalla Federazione e dalla banda stessa, che coinvolgono anche giovani dei paesi vicini, di Preore e di Montagne.
Negli ultimi anni sono da ricordare il concerto in occasione dell'iscrizione al "Guinness dei primati", il 31 gennaio del 1993, del cesto di Balbido del Bleggio; l'intervento televisivo a Campiglio per "Telethon 1993" la partecipazione nel '94 a Riva del Garda per la terza categoria al "Primo concorso bandistico provinciale di classificazione"; la promozione in seconda categoria al "Secondo concorso nel '96" e il concerto a Dorsino in occasione dei festeggiamenti in onore della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996 "Antonella Bellutti".
Nel marzo 1996 è stata eletta l'attuale direzione; con un minimo di 12 uscite annuali per gli appuntamenti tradizionali e un'età media tra le più basse in Trentino, la banda di Ragoli testimonia la sensibilità per la cultura musicale di un paese che, nonostante l'esiguo numero di abitanti, vede anche la presenza di un coro di montagna (il "Monte Iron"), del quale fanno parte alcuni bandisti, a conferma di uno spirito di gruppo e di un impegno nell'associazionismo che ha radici profonde.




