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Stemma
Lo Stemma del Comune di Ragoli è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo in data 26/09/1929 e registrato dalla Consulta Araldica in data 27/09/1929.
Uno stemma ha due componenti principali: il campo e le figure. Il primo rappresenta lo scudo che, nel caso del Comune di Ragoli è di forma inglese (derivante dallo scudo sannitico al quale vengono aggiunte due piccole sporgenze triangolari alle estremità del lato superiore), diviso in tre parti uguali in senso verticale (interzato a palo) di colore rosso, azzurro, rosso (i colori maggiormente usati in araldica).
Le figure disegnate sul campo sono una spada guernita d'oro e uno scettro dello stesso colore, decussati (si intersecano cioè a X) e sormontati da una corona aurea all'antica.
Gli ornamenti esteriori sono le fronde e vengono sempre rappresentate con la concavità verso lo scudo; per quanto riguarda il Comune di Ragoli si tratta di fronde di alloro a destra e di quercia a sinistra, la prima fruttata, la seconda ghiandifera d'oro; le estremità inferiori si incrociano in decusse (croce di Sant'Andrea) e sono legate da un nodo rosso, d'oro e d'azzurro (riprendendo i colori dello scudo) con cocche e nastri bifidi agli estremi.
Lo scudo è sormontato da una corona merlata, tipica per i comuni, le borgate e le città ed è la cosiddetta "murale", rappresentante cioè una cerchia di mura. Quella di comune è solitamente "formata da un cerchio aperto e da quattro pusterle (tre visibili) con due cordonate a muro nei margini, sostenente una cinta aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, il tutto di argento e murato di nero": la corona dello stemma del Comune di Ragoli, come si può notare, rispetta in pieno le regole.
Uno studio sullo stemma di Ragoli è stato pubblicato, a cura di Anna Demattè, sul notiziario del comune "Ragoli Notizie" (Anno XIV, numero 1, luglio 1999).
















